Migranti, il Gip di Ragusa dissequestra la nave Open arms della ong spagnola Proactiva

Il fatto Quotidiano

Migranti, il Gip di Ragusa dissequestra la nave Open arms della ong spagnola Proactiva

È stata dissequestrata questa mattina la nave Open arms della Ong spagnola Proactivaferma dal 18 marzo scorso al porto di Pozzallo, dopo il salvataggio di 218 migranti. Il Gip di RagusaGiovanni Giampiccolo, ha rigettato la richiesta della locale Procura, che aveva ricevuto il fascicolo dal Tribunale di Catania. Inizialmente il sequestro era stato disposto dalla Ddadiretta dal procuratore Carmelo Zuccaro, con l’ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento della migrazione irregolare, contestata a tre membri della Ong. Il gip di Catania Nunzio Sarpietro aveva accolto la richiesta di sequestro facendo però cadere l’accusa più pesante di associazione per delinquere, trasmettendo gli atti a Ragusa per competenza territoriale. A quel punto la procura della città siciliana ha ripetuto la richiesta di sequestro, respinta questa mattina dal Gip.

 

La difesa della Proactiva Open Arms – sostenuta dagli avvocati Alessandro Gamberini e Rosa Lo Faro, con la consulenza di Fulvio Vassallo Paleologo, docente dell’Università di Palermo esperto di diritto dei rifugiati – aveva presentato tre memorie articolate, respingendo la tesi di favoreggiamento della immigrazione irregolare. La Dda di Catania subito dopo la trasmissione degli atti a Ragusa e l’esclusione da parte del Gip del reato di associazione aveva divulgato un lungo comunicato annunciando il proseguimento dell’inchiesta. Pochi giorni dopo i titolari dell’indagine coordinati dal procuratore Zuccaro avevano convocato per un interrogatorio di garanzia i membri della Ong, che hanno deciso di non presentarsi.

La vicenda – La Procura distrettuale di Catania, che aveva disposto il ‘fermo’ della nave a Pozzallo, ha indagato il comandante Marc Reig Creus, il capo missione Ana Isabel Montes Mier, e il coordinatore generale dell’Ogn, Gerad Canals, per traffico di immigrazione clandestina e associazione per delinquere. Reato, quest’ultimo, che Sarpietro aveva fatto cadere, confermando il sequestro della nave. Venuto meno il reato associativo il fascicolo è stato trasmesso alla Procura di Ragusa che ha ribadito la richiesta di sequestro al Gip ibleo, che l’ha rigettata.

 

Secondo la Procura distrettuale di Catania l’obiettivo degli indagati sarebbe stato quello di salvare migranti e portarli in Italia, senza rispettare le norme, anzi violandole scientemente. La contestazione è stata mossa dopo lo sbarco della nave a Pozzallo il 18 marzo con a bordo 218 migranti. Un approdo avvenuto dopo il rifiuto di consegnare i profughi salvati a una motovedetta libica e due giorni di trattative diplomatiche. Ma anche dopo, secondo l’accusa, la mancata richiesta di potere sbarcare a Malta nelle cui acque c’è stato la consegna di un bambino di e una madre che avevano bisogno di cure immediate.

Una ricostruzione sempre contestata dai difensori della Ong che hanno depositato diverse memorie difensive e hanno deciso di non fare presentare i loro assistiti all’interrogatorio fissato dalla Procura di Catania perché “non è il giudice naturale dell’inchiesta”, e per la “sensazione” di volere a “tutti i costi monopolizzare le indagini in questa vicenda”

AUTORIZZAZIONE UTILIZZO COOKIE
Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookies.
Maggiori informazioni [CHIUDI]