Attivo dal 2014, l'Osservatorio svolge un lavoro di primissima accoglienza, mediazione, informazione e ricerca

 

 

OSSERVATORIO SULLE MIGRAZIONI DI LAMPEDUSA

Mediterranean Hope (MH) - Programma rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), nasce all’indomani della tragedia del 3 ottobre 2013 quando a poche miglia dall’isola di Lampedusa muoiono 368 persone in un terribile naufragio. La scelta di stabilirsi a Lampedusa con un Osservatorio permanente sulle migrazioni nasce dalla consapevolezza della centralità geopolitica e della forte carica simbolica dell’isola all’interno di un fenomeno di portata globale come quello delle migrazioni.

L’Osservatorio di Lampedusa analizza, interpreta e comunica l’evoluzione dei processi migratori da uno dei confini più meridionali dell’Unione Europea. Il progetto garantisce un’informazione costante su ciò che avviene a Lampedusa e a Sud di essa, attraverso il sito, gli aggiornamenti su diversi social network, a una newsletter mensile, nelle due versioni italiana e inglese, e attraverso una stretta collaborazione con l’Agenzia stampa NEV, Riforma, L’eco delle valli valdesi e Radio Beckwith Evangelica. Inoltre, grazie ai “Disegni dalla frontiera” realizzati dall’operatore Francesco Piobbichi, siamo in grado di raccontare la realtà migratoria in modo nuovo e coinvolgente.

A Lampedusa abbiamo sentito fin da subito la necessità di impegnarci direttamente per cercare di garantire un’accoglienza degna alle migliaia di persone che ogni anno continuano ad arrivare (circa 23.000 nel 2015, 13.000 nel 2016, 9.000 nel 2017). Insieme al Forum Lampedusa Solidale, gli operatori e i volontari offrono un servizio di prima assistenza a chi approda al Molo Favaloro: una bevanda calda, qualcosa da mangiare, coperte, un sorriso e qualche prima informazione.

Presso la nostra sede viene periodicamente attivato un internet point per quanti volessero mettersi in contatto con i propri cari dopo mesi di viaggio e di prigionia in Libia. Chi lo utilizza può ricaricare il proprio cellulare, accedere ad alcune postazioni internet e trovare informazioni multilingue sui servizi presenti sul territorio e sulla protezione internazionale in Italia e in Europa.

Convinti che un territorio è tanto più accogliente quanto più i diritti di chi ci vive sono rispettati, abbiamo lavorato fin da subito per cercare di sostenere le pratiche solidali della società civile. Gli operatori di MH a Lampedusa sono quotidianamente impegnati in interventi di tipo sociale e interculturale, con e per la comunità lampedusana, collaborando ad attività a cui partecipano i cittadini di Lampedusa e i suoi ospiti temporanei.

MH fa parte del Forum Lampedusa Solidale che nasce nel 2015 dall’incontro di associazioni, movimenti ecclesiali, organizzazioni di volontariato, parrocchiani, donne e uomini della società civile disposti a impegnarsi nella realizzazione di un modello alternativo di accoglienza e solidarietà. L’attività svolta dal Forum non si limita alla distribuzione di beni ai migranti, ma punta a mettere in rete le idee e le competenze in grado di dare risposte concrete alle necessità della comunità locale e degli stranieri che vi transitano. Tra le attività organizzate dal Forum ci sono incontri settimanali di discussione su varie tematiche, organizzazione di eventi di solidarietà e interventi di lotta all’emarginazione sociale e alla povertà.

Nella visione del progetto, il servizio agli altri non è secondario rispetto alla nostra identità evangelica e cristiana ma deve essere considerato un elemento fondamentale della nostra confessione di fede. La presenza del progetto MH a Lampedusa è stata quindi improntata a una stretta collaborazione ecumenica che gli operatori hanno sviluppato con la comunità cattolica locale. La dimensione ecumenica e di dialogo con persone di fedi e confessioni religiose diverse è evidente ogni anno nell’organizzazione della commemorazione in ricordo delle vittime del 3 ottobre 2013.

 


OSSERVATORIO SULLE MIGRAZIONI - LAMPEDUSA

Via Pirandello 19, Lampedusa (AG)

mh.lampedusa@gmail.com



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