Piana di Gioia Tauro, dopo le mascherine arriva l’igienizzante “popolare”

Roma (NEV), 4 maggio 2020 – Una nuova iniziativa di solidarietà dal basso per i migranti dei ghetti della Piana di Gioia Tauro. Dopo le mascherine realizzate da una rete di attivisti e e associazioni delle Marche, in questi giorni gli operatori di Mediterranean Hope, programma migranti e rifugiati della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, hanno ricevuto boccette di “igienizzante solidale”.

800 flaconi di igienizzante popolare, come è stato chiamato, da distribuire alle persone impiegate in agricoltura e che vivono negli insediamenti informali della zona di Rosarno. Il dispositivo sanitario è stato prodotto a Firenze da Maddalena Benanchi, una “storica” attivista toscana delle Brigate di solidarietà attiva, che si è mobilitata nell’ambito del progetto Luci su Rosarno.

Di qui l’idea di autoprodurre, seguendo le indicazioni fornite dalle autorità sanitarie, un igienizzante da fornire gratuitamente alle persone più vulnerabili. Tutta la produzione, dalle etichette alle boccette, fino alla spedizione della merce, è stata svolta da volontari, in una forma di solidarietà partecipativa, “dal basso”, appunto.

In questi giorni Ibrahim Diabate e Francesco Piobbichi, i due operatori di MH presenti sul territorio, stanno provvedendo a consegnare ai braccianti le boccette di igienizzante con le relative indicazioni per l’uso, insieme alle mascherine, per cercare di prevenire e contrastare la diffusione del coronavirus.

Continua dunque l’impegno della FCEI per informare le persone che vivono nei campi, sempre insieme alla richiesta di maggiori diritti per chi vive in condizioni sanitarie precarie, con salari insufficienti e senza alcuna garanzia.

 

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