Calabria, MH, Sea-Watch e Medu insieme “per la salute e i diritti dei migranti”

Roma (NEV), 16 giugno 2020 – Sea-Watch si unisce a Medu – Medici per i diritti Umani e a Mediterranean Hope, programma migranti e rifugiati della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, nell’impegno per la tutela dei diritti delle persone migranti in Calabria.
Da giugno le tre realtà lavorano insieme, nel territorio della Piana di Gioia Tauro, a Rosarno e nei paesi limitrofi, per fornire assistenza socio-sanitaria ai braccianti.

“Siamo molto contenti di continuare la collaborazione con Sea Watch, Ong che sosteniamo da anni e con la quale abbiamo anche condiviso il percorso della campagna La giusta rotta – dichiara Paolo Naso, coordinatore di Mediterranean Hope, programma migranti e rifugiati della FCEI – . Siamo stati e restiamo al fianco di chi salva vite in mare e ci sembra importante associare a questo impegno anche lo sforzo per aiutare “sulla terraferma” le persone migranti, che vivono purtroppo spesso in regime di semi-schiavitù. Ai nostri operatori capita molte volte di incontrare nei “ghetti” calabresi persone che hanno dovuto attraversare il Mediterraneo, rischiando la vita: c’è quindi un filo che connette l’esperienza delle Ong che si occupano di ricerca e soccorso con le nostre attività a sostegno dei diritti e della dignità dei lavoratori stagionali immigrati in Calabria, costretti a vivere in ghetti fatiscenti e insalubri”.

“Il cuore della nostra attività è fornire assistenza umanitaria in mare ma riteniamo fondamentale far luce sulle condizioni di vita e di lavoro delle persone arrivate in Italia e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di garantire un trattamento dignitoso ai lavoratori nelle campagne” – spiega Giorgia Linardi, portavoce di Sea-Watch – .“Per questo supportiamo i progetti avviati sul territorio dalle nostre Ong partner. Già per le ultime missioni di Sea-Watch in mare, ci siamo riforniti di prodotti ortofrutticoli a sostegno del mercato sostenibile contro lo sfruttamento dei braccianti agricoli”.

Durante il periodo del lockdown legato all’emergenza epidemiologica, Mediterranean Hope e Medu – Medici per i diritti umani, hanno già lavorato fianco a fianco, sul territorio, per assistere i migranti impegnati in agricoltura dal punto di vista sanitario, fornendo mascherine e dispositivi di protezione, e promuovendo luoghi e condizioni di vita salubri per queste persone, dialogando con le istituzioni preposte e lanciando vari appelli. Oggi questo impegno si arricchisce del contributo di Sea-Watch, che si occuperà, con l’invio di operatori sanitari, di supportare le attività mediche durante le visite.

“All’inizio del 2020 – aggiunge Ilaria Zambelli, coordinatrice del Progetto Terragiusta della Ong Medu – Medici per i diritti umani – si è instaurata una proficua ed efficace collaborazione con Mediterranean Hope a cui, dall’inizio di giugno si aggiunge quella con SeaWatch. La messa in campo di diverse risorse e competenze, indirizzate verso una strategia comune, ha permesso di ampliare i luoghi di intervento e garantire una presenza costante che non si è mai interrotta, nemmeno durante il lockdown, al fine di dare sostegno ai braccianti della Piana di Gioia Tauro. In relazione alla pandemia da COVID-19, la disponibilità di un monitoraggio sanitario in luoghi insalubri e ad alto rischio di contagio, ha contribuito alla tutela della salute dei singoli e della collettività. La tutela della salute di tutte e tutti è uno degli obiettivi che ci ha portato a costruire una collaborazione efficace che speriamo possa continuare anche nelle successive stagioni di raccolta”.

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