Bomboniere? No, disegni dalla frontiera!

Roma (NEV), 8 luglio 2019 – Un disegno dalla frontiera come bomboniera di un matrimonio. Lo hanno scelto Matteo Cesarini and Sara Barile, 35 e 32 anni, che si sono sposati il 29 giugno al Comune di Pescara. E invece di consegnare ai loro 50 invitati un oggetto, gli hanno regalato una copia di un disegno di Francesco Piobbichi,operatore di Mediterranean Hope che da anni racconta con le sue matite le storie delle persone incontrate tra Lampedusa, Marocco, Libano, Sud Italia, e devoluto una somma, quella dei costi delle bomboniere, appunto, alla Ong Open Arms.

“Conosco da anni Francesco, siamo dello stesso paese, Umbertide, e l’idea di fare questa “bomboniera solidale” è nata perché abbiamo deciso di fare un matrimonio contenuto, intimo, sobrio, il più possibile senza sprechi – racconta il novello sposo -. Anziché un oggetto che probabilmente poi sarebbe stato perso, abbiamo pensato a qualcosa che per noi avesse un valore diverso, simbolico, che ci corrispondesse”.

Così Matteo, che a Umbertide e Perugia gestisce due cinema, e la moglie Sara, impiegata, hanno fatto stampare l’originale del disegno in tante copie quanti erano gli invitati al loro matrimonio e devoluto una donazione a Open Arms, organizzazione non governativa che si occupa di salvataggi in mare. Su una delle imbarcazioni della Ong spagnola, con la quale MH collabora da anni, c’è proprio un “disegno della frontierarealizzato da Piobbichi durante un periodo di permanenza sulla nave.
Un gesto d’affetto e solidarietà, quello della giovane coppia, che “speriamo possa servire, nel nostro piccolo, anche a far conoscere queste realtà e l’importanza di questi progetti al di là della cerchia di amici e persone che già apprezza e sostiene sia i disegni che il lavoro delle Ong che salvano vite in mare”.
Così i disegni dalla frontiera, citati dal comandante della Diciotti fino a Roberto Saviano, protagonisti di tante serate e dibattiti pubblici in giro per l’Italia, continuano a viaggiare e fare proseliti.
“I disegni sono un modo di raccontare le storie delle persone che migrano – spiega l’autore, Francesco Piobbichi -, quindi per me più circolano, più queste storie vengono trasmesse, e meglio è. Anzi, spero davvero che l’idea di questo matrimonio possa diventare una moda, e perché no, potrei pure presentare i disegni, raccontare le storie delle persone che ho ritratto, durante il rito nuziale”.
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