Cultura e arte come strumenti per l’accoglienza

Nell’ambito delle attività di Mediterranean Hope, programma migranti e rifugiati della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, un nuovo percorso ad hoc per le persone arrivate a Roma grazie ai corridoi umanitari, realizzato da due giovani volontari.

Roma (NEV), 9 novembre 2023 – Conoscere la cultura, l’arte, il patrimonio storico italiani come step per un’inclusione possibile. Nell’ambito dei progetti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia dedicati alla gestione e alla accoglienza delle persone migranti, da ottobre si sta svolgendo “un percorso educazionale e culturale orientato sia alla conoscenza storico-urbanistica della città di Roma, dove alcuni beneficiari vivono, e più in generale di approfondimento della cultura e dell’arte”, spiegano i promotori.

L’idea, continuano “nasce dalla convinzione che una buona integrazione e inclusione non si possano concretizzare senza una buona conoscenza della storia e della cultura del Paese in cui si arriva, anche come possibilità di incontro con la società”.

Roma da questo punto di vista “rappresenta sicuramente lo scenario ideale nel quale implementare questo nostro progetto di educazione museale e alla bellezza e più in generale al patrimonio culturale che fortunatamente l’Italia esprime”. Al progetto partecipano Luise Jessberger, volontaria FCEI dalla Germania e Brian Sbaffi, volontario sempre presso la FCEI nell’ambito del servizio civile.

L’attività, in questa prima fase di avvio, ha visto l’ideazione di una mini guida turistica nella quale sono state previste 5 tappe. Il 10 ottobre scorso il primo percorso itinerante nella città con alcuni dei ragazzi di origine siriana ed afghana accolti nella Capitale, arrivati in Italia grazie ai corridoi umanitari, che hanno visitato le principali attrazioni romane. Domenica 12 novembre la seconda “puntata” dell’iniziativa, con una visita al Museo storico della Liberazione e al Museo Boncompagni Ludovisi.

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