Bosnia, la gara di arrampicata nella palestra di MH

Ieri, domenica 26 novembre, una giornata di sport e aggregazione nella palestra di arrampicata terapeutica “Flamingo Loophole”, realizzata da Mediterranean Hope, programma migranti e rifugiati della Federazione delle chiese evangeliche in Italia. 65 arrampicatori e arrampicatrici divisi in 6 categorie, dai bambini e le bambine di 8 anni agli adulti, provenienti da tutta la Bosnia. 

Roma (NEV), 27 novembre 2023 – A distanza di un anno e mezzo dall’avvio della palestra di arrampicata “Flamingo Loophole”, realizzata grazie a Mediterranean Hope (MH), programma migranti di rifugiati della FCEI, Bihać, in Bosnia, ieri, domenica 26 novembre, si è svolta la seconda competizione nazionale di arrampicata.
Alla competizione, organizzata dal partner locale di MH, l’associazione Kes Spectrum, hanno partecipato 65 arrampicatori divisi in 6 categorie, dai bambini di 8 anni agli adulti. I partecipanti sono arrivati nella cittadina lungo la “rotta balcanica” da Sarajevo, Mostar, Prijedor e Banja Luka. “I numeri in aumento rispetto allo scorso anno, con la presenza di squadre giunti appositamente dalle principali città e palestre delle Bosnia, e la novità di essere stata inserita nella nascente Savez sportskog penjanja – Federacije BiH, associazione di arrampicata sportiva della federazione di Bihac, hanno reso questo evento un’occasione di coesione sociale per tutto il territorio bosniaco e di inserimento della palestra e della sua comunità in una rete sportiva di arrampicata in crescita”, spiegano gli operatori e le operatrici di Mediterranean Hope in Bosnia, Léa KaramNiccolò Parigini and Francesco Bertelè.
La gara è stata preparata anche quest’anno con l’aiuto di due volontari: gli scalatori Marco Fossati and Martino Invernizzi.
“La gioia e l’entusiasmo visti ieri, con la palestra letteralmente occupata da tanti bambini accompagnati dalle famiglie e dai più grandi, arrampicatori già con esperienza seguiti dagli allenatori e gestori delle varie palestre nazionali, dice tutto sulla qualità e il riconoscimento che la palestra ha già acquisito nel panorama bosniaco. Cosa che ovviamente ci rende felici e ci commuove”, concludono gli operatori di MH.

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